Io, il Networking e la Digital Reputation
Eccomi qui, alle prese con il mio primo post, e di conseguenza con le canoniche presentazioni di circostanza.
Vedrò comunque di farla breve, evitando di annoiare le poche persone leggeranno questa paginetta digitale che segna l’inizio di un’avventura, e rimandando chiunque avesse bisogno di notizie più dettagliate alla sezione About della sidebar qui a destra.
Mi chiamo Mirko, ho 22 anni, e sono uno studente-lavoratore che cerca la sua collocazione nell’universo Information Technology. Negli ultimi mesi mi sono avvicinato molto a tematiche riguardanti la comunicazione. La rete, che prima guardavo con eccessiva sufficienza, e dalla quale prendevo solo ciò che mi serviva, si è rivelata la mia più grande alleata nella ricerca di opportunità per crescere, sia a livello professionale che personale.
E’ stato tutto come un effetto domino, che negli ultimi 4 mesi mi ha arricchito sotto diversi punti di vista; ma facciamo un passo indietro…
Nell’Ottobre del 2009, mentre ero alla ricerca di informazioni sul Cloud Computing, mi imbatto in un articolo interessante, commentato da una persona che sembra sapere il fatto suo sull’argomento… Clicco sul nome dell’utente che aveva fatto il commento e mi ritrovo sul suo Blog personale, un blog con uno stile minimal che mi cattura fin dal primo post letto. Si tratta di Simone Brunozzi (Technology Evangelist per Amazon Web Service), leggo moltissimi post dal suo archivio; ma non solo, infatti, inizio a seguire con curiosità anche le persone di cui parla e, tramite strumenti come Twitter prima e FriendFeed poi, riesco ad entrare in contatto con parte del suo Network, ampliando di conseguenza le mie vedute.
Con Simone inizia un ottimo rapporto di coaching, ed essendo io un ragazzo “agli inizi” della mia carriera, traggo da questa esperienza una quantità impressionante di informazioni utili, che mi aiutano a vedere il quadro in modo più ampio, modificando le mie abitudini di preparazione e di studio, in modo tale da evitare il più possibile errori di valutazione classici di chi non ha molta esperienza.
Ma la forza della rete va oltre… Questo incontro, ha generato una serie di “Side Effects” che mi hanno portato a conoscere tramite Luca Sartoni (sempre farina del Network di Simone) movimenti come Ignite Italia e Digital Reputation, di cui parlerò tra qualche riga; infatti prima, devo rendere onore ad un altra persona che in questo articolo spiega in modo ineccepibile il Networking (si tratta di Paola Bonomo, arrivata a me tramite i Network sia di Simone che di Luca).
La rete è cambiata molto, si è evoluta, legandoci a lei in modo sempre più stretto… Nessuno infatti, usa più i nickname come avveniva 10 anni fa… Anzi, comparire sempre con lo stesso nome sulle maggiori piattaforme social (possibilmente nome+cognome) è diventato una scelta vincente, ecco perché negli ultimi giorni ho modificato i miei account, cercando di renderli più omogenei tra loro. La cosa fondamentale sta nel fatto che una buona organizzazione dei nostri account, rende più facile la loro integrazione in un unico account virtuale… Un account di dimensioni immense, il quale, altro non è che la nostra Digital Reputation.
Spesso sentiamo parlare ai TG che Facebook è pericoloso per la nostra privacy. Ma in TV, si tende a far vedere solo la parte brutta dell’ecosistema Social… Ecco quindi entrare in scena DigitalReputation.it, dove vengono trattati sia argomenti positivi che pericolosi dell’era in cui viviamo, cercando di consigliare a tutti il modo migliore per evitare i pericoli e per sfruttare a pieno questa rivoluzione che si fa sempre più concreta di anno in anno.
Come dice infatti Giorgio Minguzzi (citando Adam Singer) in questo Ignite (che consiglio caldamente di vedere): “The future isn’t tell me, it is show me” ovvero, i futuri colloqui di lavoro, non saranno basati sul “Raccontami di te…” ma sul “Mostrami qualcosa di te…”.
Non sottovalutiamo quindi i Social Network, non limitiamoci a Facebook perchè è quello che usano amici che già conosciamo, ma integriamolo ad altri strumenti, come Linkedin, Twitter, FriendFeed, aNobii, Dopplr, Tumblr, ecc… Oppure scriviamo un blog, scriviamo ciò che ci piace fare, ciò che facciamo… Partecipiamo ai Blog che riteniamo interessanti, in modo da costruire attorno a noi un Network, perché, per chi non lo avesse ancora capito, non contano più solo le abilità nude e crude, ma conta anche sapersi relazionare con persone che operano nel nostro ambito… Per imparare qualcosa di nuovo, leggere qualcosa che mai avremmo cercato su Google e cosa fondamentale, lasciare le nostre impronte digitali che tra qualche tempo racconteranno di noi…

[...] Come capirete dal titolo, questo post, si ricollega alla mia prima Blog entry da aqueste parti. [...]