Ieri sera, poco prima di andare a letto ho appreso che Google ha deciso di chiudere il progetto legato a Google Wave.
Per chi non sapesse di cosa stia parlando (ipotesi non poi così remota dato che i progetto non ha incontrato il grande pubblico), Wave era un ottimo strumento per collaborare non solo con una persona, ma con quante ne volevamo in contemporanea ed in tempo reale. Si poteva condividere di tutto ed in modo semplice.
Una figata. Mi ricordo come se fosse ieri, l’hype che aveva generato la Google I/O del Maggio 2009, ve la ricordate?
Una volta lanciato in versione Beta, ricevetti l’invito sia dall’amico Stefano che dal Google Wave Team (tramite richiesta da parte mia, ovviamente).
Col tempo Wave è migliorato, segno che Google comunque ha investito bene nello sviluppo delle tecnologie chiave. Verso Dicembre avevo anche sviluppato assieme a Stefano un Bot per integrare in Wave le “faccine” che venivano comunemente usate in un forum di cui Stefano fa parte.
Già in quel caso, il Bot lavorò pochissimo, solo io e Stefano lo usammo, notando fin da subito che l’Hype generato dall’annuncio di Wave, non era stato assolutamente mantenuto.
Perchè tutto questo?
A mio avviso, Wave era ottimo per condividere qualsiasi cosa in un ambito semi lavorativo (Brainstorming, tracciabilità dei task,ecc…). Di conseguenza, se non si hanno particolari necessità, Google Wave non è di alcuna utilità, dato che per condividere la nostra vita con gli altri, c’è già di tutto e di più.
Questa situazione ha finito per portare Wave ad essere utilizzato solamente da pochi fedeli che trovavano comodo il modo in cui gli era permesso di condividere praticamente tutto con colleghi o amici. Ma ripeto, tutto sempre sotto un aspetto professionale. Io stesso, l’ho poi utilizzato solo nei momenti in cui avevo queste precise necessità. Non sono quindi mai riuscito, in quasi un anno di utilizzo, a farlo diventare uno strumento indispensabile per me.
Fallimento?
E’ strano vedere Google che rinuncia a qualcosa. In giro per la rete si sente parlare di fallimento, e che Google non è più la stessa. Io non posso dirlo con certezza, ma a mio avviso si tratta di fallimento che non fa poi così male. Infatti, è vero che l’idea primordiale che ha portato a tutto questo è fallita, ma Google ha sviluppato moltissimo grazie a quell’idea primordiale, e stando alle loro dichiarazioni, tutte le cose buone che sono state fatte non andranno perdute, anzi, finiranno con il migliorare i già ottimi servizi offerti da Big G. Come dire, non tutti i mali vengono per nuocere.
Voi cosa ne pensate? A me piacciono le aziende che provano a creare innovazione, poi magari si accorgono di aver sbagliato strada, ma al contempo riescono a valutare ciò che di positivo è stato fatto e riescono a non buttare via i frutti ottenuti, riutilizzandoli in altri ambiti. E’ vero che di aziende che possono fare una cosa simile non ne esistono tante, ma questo fa onore a quelli di Mountain View, anche il giorno dopo un “fallimento”.

spero che alcune funzionalità vengano trasferite da qualche altra parte.. perchè è davvero utilissimo per raccogliere idee, modificarle e integrarle nel tempo, il tutto interagendo con altre persone che condividono a loro volta idee interessanti, modificando e commentando i contenuti.
Wave è davvero utile per quando si lavora in team.. è un peccato che venga chiuso..
Link | August 5th, 2010 at 5:14 pm