Il Cloud Computing

In questi giorni ho deciso di investire del tempo per fare chiarezza sul Cloud Computing; uno dei trending topics del momento nel mondo informatico, e soprattutto un argomento che ho sempre ritenuto importante ma che non ho mai avuto modo di approfondire a causa dei troppi impegni.

Come avviene per ogni grande invenzione, alla nascita del Cloud Computing vi sono i problemi della vita reale, in questo caso, i problemi si riferiscono principalmente all’ambito business, dove per le aziende, l’infrastruttura IT si è trasformata durante gli anni. Se inizialmente, avere un infrastruttura IT era un valore aggiunto, ora è diventata una necessità; una necessità legata strettamente con una serie di variabili non prevedibili, le quali possono mettere in crisi un’azienda a livello economico.

Si pensi ad esempio ai due casi fondamentali:

  • Infrastruttura sovradimensionata: in questo caso, l’azienda ha investito molto nell’infrastruttura ma non sta avendo il riscontro necessario da parte della clientela. Può essere anche una situazione momentanea, ma in questo caso si hanno sprechi di risorse molto alti, che di contro non ripagano l’investimento oneroso fatto dall’azienda per comprare una infrastruttura di questo livello.

  • Infrastruttura sottodimensionata: supponiamo che per i primi 5 mesi la nostra infrastruttura sia stata sovradimensionata, poi, di colpo il nostro lavoro inizia a fruttare; i clienti salgono di colpo e le nostre migliori previsioni si rivelano troppo pessimistiche. In questo caso perdiamo clienti, perchè non riusciamo a dare loro il nostro servizio in tempi brevi. Infatti, il potenziamento di una struttura IT non è cosa da poco e tra preventivi, ordinazioni, e messe in opera possono addirittura passare dei mesi. Potete capire da voi che in un mercato sempre più basato sulla concorrenza questi tempi di attesa per un cliente sono inaccettabili.

Dai due punti si capisce come un azienda fortemente basata sulla propria infrastruttura IT diventi schiava di variabili come la richiesta della clientela ed il tempo. Queste variabili come detto prima possono solo essere stimate, e ad ogni stima errata, possiamo avere o del capitale inutilizzato o la perdita di possibili guadagni. La cosa migliore sarebbe riuscire a ridurre gli sprechi e per farlo bisogna riuscire ad avere una scalabilità così flessibile da poter essere sia verso l’alto che verso il basso e soprattutto deve essere quasi istantanea.

E’ quindi per cercare di risolvere questi problemi che si arriva al Cloud Computing. L’obbiettivo è quello di poter scalare on-demand, con un grande flessibilità in modo tale da ridurre al minimo gli sprechi per risorse inutilizzate ed al contempo essere sempre pronti a scalare verso l’alto in brevissimo tempo, senza la necessità di rivedere la propria infrastruttura IT.

Grazie al Cloud Computing, l’infrastruttura IT viene estesa in remoto sotto diversi punti di vista, si può ad esempio richiedere capacità computazionale, storage, database, delivery di risorse ed altro. Ma a chi si richiede il Cloud Computing?

Beh, il mercato è in crescita, e ci sono varie offerte che riguardano il Cloud. Molte altre aziende entreranno in questo mercato nei prossimi anni, ma al momento la leader del settore è senza alcuna ombra di dubbio Amazon Web Services, ed è per questo che ho dedicato parte del mio studio al Cloud Computing alla piattaforma AWS.

Una cosa fondamentale che ho notato fin da subito, è la mancanza della necessità dell’investimento iniziale per poter utilizzare i servizi Cloud. Ad esempio con AWS basta registrarsi, fornire i dettagli della propria carta di credito e si è subito pronti per iniziare a configurare ed eventualmente ad utilizzare il servizio, il tutto in pochi minuti.

Ho detto carta di credito in precedenza, ed ecco che si ritorna a focalizzare il discorso sui costi. Bene, i costi sono molto bassi e seguono le tue necessità. Infatti, piattaforme Cloud come AWS man mano che crescono riescono ad ammortizzare sempre di più i costi di gestione delle loro infrastrutture; di conseguenza possono proporre prezzi al cliente molto interessanti, e soprattutto, grazie la formula “Pay As You Go” paghi solo per quello che usi. Quando non vuoi più utilizzarlo smetti di pagare. Semplice, intuitivo e conveniente.

Per spiegare meglio la formula “Pay As You Go”, mi piace moltissimo questo concetto che paragona il tutto alla rete elettrica:

Quando attacchi qualcosa che utilizza corrente ad una spina, paghi la corrente che utilizzi, ma non appena la stacchi, smetti di pagare immediatamente. Inoltre ogni oggetto che utilizza corrente ne consuma una diversa quantità, e di conseguenza si paga solo per la reale quantità di corrente utilizzata. Ecco, questo è il concetto esprime nel modo migliore possibile il vantaggio del Cloud Computing.

Un’altra carta a favore del Cloud Computing, è la riduzione conseguente degli sforzi per la gestione e la manutenzione dell’infrastruttura. Ci pensa infatti il provider, ad esempio AWS a tenere aggiornati i Data Center, a curare la ridondanza sia dell’Hardware che dei dati e a tutte gli altri compiti che garantiscono una funzionalità ottima di un sistema. Di conseguenza oltre che eliminare altri costi fissi, ci si ritrova a potersi effettivamente concentrare solo sugli obbiettivi strettamente necessari  per azienda, la quale potrà di conseguenza crescere più rapidamente.

Interessante è anche il fatto che si possa passare ad un ambiente “in the Cloud” in modo progressivo, potendo contare su un sistema ibrido. Se ad esempio notiamo che ci serve una maggiore forza computazionale, possiamo acquistarla ad esempio da Amazon Web Service (Elastic Compute Cloud o EC2), continuare con un’infrastruttura ibrida, e nel momento in cui le nostra macchine sono da cambiare possiamo definitivamente passare ad un infrastruttura Cloud Computing anche per i Database (Amazon RDS o Amazon Simple DB), per lo storage (Amazon Simple Storage Service o Amazon Elastic Block Storage) e per altri servizi, che vengono aggiunti o potenziati periodicamente (qui trovate tutto quello che volete sapere su AWS).

Ma il Cloud Computing, è una cosa interessante solo per grandi aziende?

No, assolutamente no; infatti, se l’azienda già avviata taglia letteralmente i costi di gestione dell’infrastruttura, l’azienda appena fondata, ovvero la StartUp può contare su un’infrastruttura che crescerà in base alle necessità ed al successo della stessa, senza dover tirare la cinghia per mettere in funzione un’infrastruttura iniziale. Anzi, credo proprio che il Cloud Computing, possa aiutare moto ad avviare un business sia per la caratteristica “Pay as you go”, sia per i tempi brevi in cui si può iniziare ad usufruire delle risorse, ma soprattutto anche perché l’azienda in crescita non deve fare altro che lavorare e crescere, a far crescere l’infrastruttura ci pensa letteralmente la nuvola.

Ci sarebbe molto ma molto altro da scrivere, diciamo che questa è una spiegazione iniziale, nella quale non ho trattato l’aspetto della sicurezza (qui potete trovare tutto sulla sicurezza di Amazon Web Services) e non mi sono addentrato in particolari troppo tecnici, ma credo di aver scritto le cose fondamentali che stanno facendo ottenere al Cloud Computing un Buzz impressionante in questo periodo.

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posted in Information Technology by Mirko

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2 Comments to "Il Cloud Computing"

  1. Simone Brunozzi wrote:

    Bell’articolo :)

  2. Mirko wrote:

    Grazie Simone, dopo essermi studiato AWS ho trovato il tuo talk al XX Congresso AIP… Davvero bello e soprattutto molto chiaro e utile, soprattutto nella parte in cui mostri il grafico sprechi/perdita di clienti.

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